Artista:Luciano Ceschia

Date:

1926 — 1991, Udine

Informazioni:Scultore, Italia

Luciano Ceschia

Scultore

Biografia

Luciano Ceschia nacque il 4 giugno 1926 nel comune friulano di Tarcento. Internato in un campo di lavoro in Austria, dopo la Seconda Guerra Mondiale si formò al liceo artistico di Venezia. Dai primi anni Cinquanta, dopo una visita a Ginevra, Basilea, Zurigo, Parigi e in Francia meridionale, cominciò a dedicarsi tempo pieno alla scultura, in particolare alla ceramica. Costruì una piccola fornace nella legnaia della sua casa natale, dalla quale sarebbero di lì a poco usciti bassorilievi su pannelli, vasi e piatti, raffiguranti scene tratte dalla vita contadina (battaglie, battute di caccia e pesca, risse in osteria, teste di muratori e contadini, lotte tra animali), alternate a temi mitologici.

Con questi lavori nel 1959 esordì nella prima mostra personale fuori regione, presso la galleria La Colonna di Milano. Dal 1960 cominciò ad esprimere un più originale linguaggio artistico, perfezionando le tecniche di vetrificazione e greificazione delle ceramiche. Il realismo iniziale, dai connotati nostalgici, eroici e talvolta fiabeschi, lasciò spazio a cicli particolarmente drammatici, come quelli dedicati alle truppe di occupazione, alle fucilazioni di partigiani, le porte e i gong investiti dal disastro di Hiroshima.

Pienamente inserito nell’ambiente culturale friulano, frequentava regolarmente Mascherini, Spacal, i tre fratelli Basaldella – in particolare Dino – oltre i poeti, scrittori ed architetti con i quali avrebbe dato vita a importanti collaborazioni.

Nel 1961 allestì la prima mostra personale all’estero, presso la galleria The Interior Decorator’s News di New York. L’anno dopo venne invitato alla XXXI Biennale di Venezia. Nella sala dedicata alla ceramica espose quattro opere: la scultura “Grande uccello in parata”, i bassorilievi “Caduta di Icaro” e “Per una fucilazione di Ostaggi” e il pannello “Grande porta di Hiroshima”. Grazie a quest’ultima, imponente ceramica greificata, vinse il Premio dell’Industria e del Commercio per la ceramica.

Dalla metà degli anni Sessanta abbandonò progressivamente la ceramica per sperimentare materiali nuovi come la pietra, il legno, le resine sintetiche e i metalli. Con il definitivo passaggio all’astrattismo, le linee geometriche sostituivano ogni residuo di figurativismo: dischi, sfere e mandala, in pietra, acciaio inox e ghisa, sezionati e ricomposti in forme fantasiose ma equilibrate, si imposero come le espressioni più caratteristiche della sua produzione scultorea.

Allo stesso tempo sviluppò una tendenza per le opere di dimensione monumentale, che si manifestò nel filone delle Verticali, opere totemiche di diverse sezioni, molto variegate anche nella scelta dei materiali (legno e pietra, ma prevalentemente ferro saldato, smaltato e piegato).

Ospite fisso alle manifestazioni internazionali che si tenevano in Jugoslavia, negli anni Settanta venne invitato alla Quadriennale romana e a svariate collettive a Milano, Firenze, Cracovia e Basilea. Negli anni Ottante tenne importanti mostre personali a Vienna e New York (Main Hall Gallery). Negli stessi anni si dedicò soprattutto alla realizzazione di medaglie, protagoniste della sua ultima mostra, tenutasi nell’estate del 1991 al Castello di Udine. Nella stessa Udine morì pochi mesi dopo, il 4 novembre 1991.

Luciano Ceschia

Esposizioni personali

1959Milano, ItaliaGalleria La Colonna
1959Klagenfurt, AustriaKunstlerhaus
1960Carpi, ItaliaRidotto del Teatro Comunale
1960Pescara, ItaliaGalleria Verrocchio
1961New York, USAGalleria Interiors International
1963Firenze, ItaliaGalleria d’Arte Internazionale
1963Pisa, ItaliaGalleria Studio Arte Casa
1967Pordenone, ItaliaGalleria Sagittaria
1968Udine, ItaliaPalazzo Kechler
1969Roma, ItaliaGalleria Il Camino
1971Venezia, ItaliaGalleria Il Traghetto
1976Trieste, ItaliaGalleria Torbandena
1978Venezia, ItaliaGalleria Nuovo Spazio 2
1979Palermo, ItaliaPalazzina Cinese - Museo Pitrè
1979Vienna, ItaliaIstituto Italiano di Cultura e città di Vienna
1983Ferrara, ItaliaPalazzo dei Diamanti e Sala d’Arte Benvenuto Tisi
1983Ottawa, CanadaChateau-Laurier
1983Toronto, CanadaColumbus Center
1984Zagabria, JugoslaviaGalerija Forum
1984New York , USAMain Hall
1984New York , USASnug Harbor
1984New York , USACultural Centre
1985Toronto, CanadaIstituto Italiano di Cultura
1991Udine, ItaliaMedaglieCastello di Udine

Esposizioni collettive

1962Venezia, ItaliaXXXI Biennale Internazionale d’Arte (Primo premio per la ceramica)
1967Milano, ItaliaArtisti friulani contemporaneiAngelicum
1968Roma, ItaliaMostra della grafica friulanaGalleria la Feluca
1969S. Veit, AustriaKulturamt
1969Padova, ItaliaXVIII Biennale d’Arte Triveneta
1969, JugoslaviaForma Viva
1969Lubiana, JugoslaviaIntart (Premio della Repubblica Slovena)
1970, JugoslaviaForma Viva
1971Legnano, ItaliaVII Mostra Internazionale di Scultura all’apertoFondazione Pagani
1971, JugoslaviaForma Viva
1972Roma, ItaliaX Quadriennale d’Arte
1973, JugoslaviaForma Viva
1973Padova, ItaliaIX Concorso Internazionale del BronzettoSala della Regione
1974Cracovia, PoloniaBiennale Internazionale della Grafica
1975Basilea, SvizzeraMostra Internazionale d’Arte ART G. ’75
1975Padova, ItaliaRassegna di Scultura di grandi dimensioniPrà della Valle
1977Belgrado, JugoslaviaMostra per la settimana dell’amicizia Italo-Jugoslava
1977Padova, ItaliaXI Biennale Internazionale della Piccola Scultura
1978Villach, Graz, Vienna, Austria13 artisti friulani
1983Lubiana, JugoslaviaInternazionale piccolo Bronzo
1983Firenze, ItaliaEsposizione internazionale di medaglie contemporaneePalazzo Medici Riccardi
1985Toronto, Canada4th International Ceramics Symposium
1988Roma, ItaliaForme per il cemento Palazzo dei Cavalieri di Malta e Parco S. Alessio