Artista:Mirko Basaldella

Date:

1926 — 1998, Milano

Informazioni:Scultore, Italia

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Mirko Basaldella

Scultore

Mirko Basaldella,

Mirko Basaldella, Stele seconda, 1957/1959, Bronzo, 252×46×37 cm

Biografia

Fratello di Dino e Afro, Mirko Basaldella nasce a Udine ma si forma prima al liceo artistico di Venezia, quindi all’accademia di Firenze e alla scuola dell’arte di Monza. Nel 1933 conosce Arturo Martini e si trasferisce a Roma, dove entra in contatto con gli artisti della scuola romana: Antonietta Raphael, Pericle Fazzini, Mazzacurati, Leoncillo. Nel 1935 tiene la prima mostra personale alla Cometa di Roma, galleria di proprietà della Contessa Mimì Pecci Blunt, nella quale erano direttori artistici Libero De Libero e Corrado Cagli. Con quest’ultimo nasce un legame molto profondo, rafforzato nel 1938 dal matrimonio tra Mirko e sua sorella Serena. Nei tardi anni Trenta entra in contatto anche con gli artisti milanesi del gruppo Corrente.

Nel 1947 tiene la sua prima mostra all’estero, presso la galleria Knoedler di New York, che a causa del successo ottenuto viene ripetuta nei due anni successivi.

Al culmine della sua fase neo-cubista, tra il 1949 e il 1951, realizza i tre cancelli delle Fosse Ardeatine a Roma, imponente monumento in bronzo dedicato alle vittime dell’eccidio avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale.

All’inizio degli anni Cinquanta Mirko fa un viaggio in Siria, da cui tornerà con un rinnovato interesse per la cultura orientale, i temi biblici, la mitologia e iconologia assiro-babilonese, dell’antica Grecia, le civiltà precolombiane. Nascono così importanti cicli pittorici e scultorei, come quelli dei Leoni di Damasco, delle Chimere, dei Totem.

Nel 1957 si trasferisce negli Stati Uniti, in Massachussets, dove diviene direttore del Design Workshop al Carpenter Center for Visual Artsdella Harvard University di Cambridge. Da allora la sua ricerca si indirizza ancora di più verso un nuovo modo di fare scultura, con strutture e materiali diversi dal bronzo e dal gesso fino ad allora usati: ottone, alluminio, rame, legno, cemento, reti metalliche, fili di ferro, materie plastiche, imballaggi industriali, materiali di scarto.

Nella seconda metà degli anni Sessanta si dedica ad una nuova serie di legni
dipinti e si riavvicina al figurativo, sia nella pittura che nella scultura.

Muore nella città di Cambridge, negli USA, nel 1969.

Oggi le sue opere si trovano in alcuni tra i più importanti musei del mondo: i Musei Vaticani, la Gallerie d’Arte Moderna di Roma e quella di Torino, il Museo Guggenheim di Venezia, il Museo del Novecento di Firenze, il Fogg Art Museum di Cambridge, i musei di Rotterdam, Philadelphia e Denver sono solo alcune delle numerose istituzioni che ospitano i suoi lavori.

Basaldella Mirko